Sotto e dietro la maglietta. Se coprirsi non è una necessità ma una scelta, allora che sia di qualità!

“Quella sua maglietta fina…” Ok, bravi, avete indovinato. 👍 E’ l’incipit di una delle canzoni più famose di Claudio Baglioni “Questo piccolo grande amore”. Una maglietta che faceva immaginare tutto, cantava. Ma vi siete mai chiesti non cosa c’è sotto una maglietta, ma dietro? Dietro la lavorazione e il materiale di cui è fatta?

Quando le vedi sulle bancarelle, in vetrina, o sui negozi online, sembrano tutte uguali. E così la scelta la facciamo in base al colore, la marca, o il disegno.

A volte, invece, ci colpisce la scritta che riporta, quasi uno spot che desideriamo portare in giro sul petto. In realtà sbagliamo. Perché in primis dovremmo preoccuparci con cosa è stata realizzata. Mettersi sulla pelle tessuti non naturali significa contribuire a un processo dannoso per il nostro corpo e per la terra.

Bisognerebbe comprare e indossare solo magliette in cotone. 🌱

Ma anche qui, non basta. Perché il cotone è come il vino. C’è quello “doc” e quello invece parente prossimo del metanolo, ve lo ricordate il surrogato del vino che uccise chi pensava di poter risparmiare l’inverosimile bevendo a tavola?

Scelgo la t-shirt biologica

La nostra scelta è il cotone biologico, coltivato senza pesticidi, quindi a impatto zero. E così se decidete di acquistare una delle nostre t-shirt sposerete una scelta “green”, certo, ma non solo. Perché chi le produce certifica condizioni di lavoro di alto profilo per la responsabilità sociale, quindi no lavoro minorile, no lavoro nero e salari equi. 😉

I vestiti gli uomini hanno iniziato a metterseli addosso circa 20 mila anni fa per coprirsi dal freddo, usando pelli essiccate degli animali uccisi in primis per mangiare. Ora che i nostri armadi sono pieni o strapieni dovremmo puntare sulla qualità visto che la quantità già ci appartiene.

La prima t-shirt biologica che proponiamo sul nostro sito è bianca con l’illustrazione di un leone. Il re. Uno che per Dna è il primo, il numero uno, il migliore.

In questo mondo essere differenti significa smarcarsi dalla globalizzazione. Costa sotto tanti punti di vista. Ma ne vale la pena se vogliamo un mondo migliore. Uno sforzo che ci deve dare soddisfazione senza aspettarci chissà quale applauso.

George Eliot ha scritto:

«La ricompensa per chi adempie ad un dovere è la capacità di adempierne un altro».

Ha ragione. Sforziamoci! ✌️ Fatti non parole

Qui, se diventi uno dei nostri e acquisti la nostra t-shirt biologica, ti vesti naturale e pianti un albero sul pianeta. Quando il dovere di contribuire a un mondo migliore diventa un piacere!