Sono Zeta, mezzo cane e mezzo lupo e durante il lockdown sono sceso dalle montagne approfittando del fatto che l’uomo non ha più invaso il mio territorio e finalmente mi sono sentito libero.

Vengo a trovarvi volentieri, mi state pure simpatici con quelle braccette, tutte quelle dita e la vostra posizione eretta conquistata con così tanta fatica ma non vi capisco alcune volte. Oggi metterei volentieri l’annuncio: AAA, cercasi logicisti

E’ proprio così, pare che scegliere la strada più logica e semplice faccia paura. Paura di passare per normali, ergo anonimi. E non va bene in questa realtà liquida, in cui la caccia all’eccesso, nei toni come nelle parole, nella sostanza come nella forma, non conosce pause. Bisogna dunque schierarsi, possibilmente sempre un po’ più di qui o di là, ostentando una muscolarità verbale funzionale a mimetizzare la pochezza delle deboli argomentazioni dietro la scelta di campo.

E allora o il Covid è la peste del Duemila piombata sulla terra per punirci e quindi restiamo rintanati in casa uscendo col contagocce giusto per l’indispensabilissimo. Oppure è una montatura inventata dal sistema per imporre la propria dittatura.

Certo, se leggiamo le due posizioni con calma e serenità spostandoci dalla centrifuga mediatica non fatichiamo a prendere una doppia distanza. Ma se invece stiamo in mezzo al gioco, ecco che ci sentiamo tirati per la giacca (o per la coda nel mio caso) da una parte e dall’altra.

E provare a reagire cercando una visione equilibrata, capace di leggere con misura ciò che sta accadendo significa inevitabilmente passare per un traditore «perché se non la pensi esattamente come noi sei un pericolo, sei qualcuno che può andare alla deriva e cambiare sponda del fiume».

Eccoci al motivo per cui tra Rigoristi e Negazionisti c’è sempre meno posto, soprattutto nei dibattiti social che coinvolgono migliaia di utenti, per i Logicisti.

Come diceva il filosofo John Locke che visse nel 1600,

“La logica è l’anatomia del pensiero”.

Quattrocento anni dopo, tutto fa pensare che stiamo precipitando in un mondo che non pensa: in cui si pensa solo a far finta di credere a ciò che non abbiamo nemmeno capito!

Io, Zeta, sono solo un lupacchiotto, ma ad ascoltare voi umani, mi sono fatto questa idea qui.

Bau!