La bici vince la sfida con l’auto elettrica

Il mercato dell’auto elettrica nel mondo sta crescendo di anno in anno. Tuttavia il solo ricorso a mezzi elettrici per il trasporto privato non sta agendo tanto velocemente da fare la differenza sperata nel ridurre l’inquinamento delle città. Una ricerca dell’Università di Oxford dimostra quanto la mobilità attiva, e in particolare l’uso della bicicletta, sia molto più efficace rispetto alla diffusione delle auto elettriche nel ridurre le emissioni inquinanti.

A livello globale, nel 2020 ogni 50 nuove auto immatricolate, 1 era un’auto elettrica. Sembrerebbe un buon inizio ma non è sufficiente, Infatti anche se tutte le nuove auto immatricolate fossero elettriche, occorrerebbero circa 20 anni per rimpiazzare tutta la flotta di auto a combustibile fossile presenti sul pianeta.

Per contrastare l’inquinamento e il cambiamento climatico bisogna limitare tutti i tipi di trasporto con motore a combustione, in particolare le auto private, al più presto possibile. Il ricorso ad una mobilità attiva, cioè pedalare o camminare, risulta decisivo nel ridurre i danni all’ambiente e in più porta benefici alla salute. Perciò la bicicletta è più importante dell’auto elettrica per una città a zero emissioni. Ma vediamo nel dettaglio la situazione in Italia.

Il mercato dell’auto ecologica in Italia.

Nel 2020, secondo i dati della UNRAE, sono state immatricolate 32489 auto elettriche. Un grande aumento rispetto agli anni precedenti, basti pensare che nel 2019 erano state 10616 e nel 2018 4998. Anche le auto ibride plug-in sono in aumento nel nostro paese, nel 2020 ne sono state immatricolate 27443 mentre nel 2019 erano state 6539. Nel complesso le auto elettriche e quelle ibride sono arrivate a formare il 34,4% di tutto il mercato automobilistico italiano.

Nei primi mesi del 2021 la tendenza all’acquisto di un’auto ecologica in Italia sta continuando, aiutata dai bonus introdotti dal governo. Come detto però la mobilità attiva, e la bicicletta in particolare, sono più importanti di auto elettriche o ibride per una città che punta a emissioni zero. Le auto elettriche infatti non sono a impatto zero, la loro costruzione, l’estrazione dei materiali per le batterie e la produzione di energie elettrica per alimentarle producono delle emissioni. Scopriamo perché pedalare o camminare rimangono le alternative migliore per una mobilità sostenibile.

La mobilità sostenibile per una città a zero emissioni.

Il trasporto è uno dei settori più difficili su cui agire per ridurre l’impronta di CO2. Ciò è dovuto al massiccio utilizzo di combustibili fossili, alla dipendenza da infrastrutture fortemente impattanti sull’ambiente (fabbriche, strade, ponti ecc) ed agli stili di vita ad esso collegati. Uno dei modi per ridurre le emissioni dei trasporti in tempi relativamente rapidi è passare dal guidare un’auto a pedalare, su bicicletta tradizionale o elettrica, oppure camminare; questa modalità viene definita mobilità attiva.

La mobilità attiva è meno cara, più salutare, per noi e per l’ambiente, e permette spostamenti urbani abbastanza veloci senza congestionare il traffico. Ma quanto può farci risparmiare in termini di emissioni di CO2 al giorno? Qual è il suo ruolo nella riduzione delle emissioni legate al trasporto in generale?

Secondo una ricerca dell’Università di Oxford chi cammina o pedala per muoversi in città ha una ridotta impronta ambientale quotidiana, anche nelle città in cui molte persone fanno lo stesso. A prescindere dal fatto che un breve spostamento a piedi o in bicicletta viene di fatto anche da chi usa l’auto, più persone adottano sistemi mobilità attiva e più vengono ridotte le emissioni di CO2 di una città. Ma vediamo la ricerca nel dettaglio.

La ricerca della Transport Studies Unit dell’Università di Oxford

Lo studio, guidato da Christian Brand, professore associato in Transport, Energy and Environment, ha esaminato 4000 persone che vivono nelle città di Londra, Antwerp, Barcellona, Vienna, Orebro, Roma e Zurigo. Nell’arco di due anni, i partecipanti hanno compiuto più di 10000 spostamenti quotidiani in biciletta, a piedi, in macchina, in treno o in bus e per ciascuno spostamento è stata calcolata l’impronta ambientale in termini di CO2 emessa. Chi pedalava o camminava per i proprii spostamenti aveva un’impronta ambientale inferiore dell’84% rispetto a chi usava l’auto o i mezzi pubblici.

Secondo la ricerca, passare dall’auto alla bicicletta per un solo giorno a settimana fa risparmiare 3.2 Kg di CO2, equivalenti a guidare un’auto per 10 Km, mangiare un cosciotto di agnello o spedire 800 e-mail.

Se si calcola l’intero ciclo di vita di ciascuno spostamento, prendendo quindi inconsiderazione le emissioni necessarie a costruire un veicolo e ad alimentarlo, si scopre che usare la bicicletta può essere 30 volte meno impattante che guidare un’auto, 10 volte se è un’auto elettrica.

Secondo lo studio, chi vive in città passando dall’auto alla mobilità attiva per un solo spostamento al giorno può ridurre di 1 tonnellata all’anno la CO2 prodotta, l’equivalente di un volo solo andata da Londra e New York. Se solo un abitante su 5 cambiasse le sue abitudini di trasporto a favore della mobilità attiva, nei prossimi 5 anni si potrebbero ridurre dell’8% le emissioni europee legate all’automobile.

Durante la pandemia le emissioni globali di CO2 sono calate e secondo le stime circa la metà della diminuzione è dovuta alla riduzione degli spostamenti. Il lockdown ha costretto tutti i paesi ad adattarsi per contrastare il virus e gli abitanti hanno dovuto cambiare il modo di muoversi. Le persone hanno iniziato a camminare di più (+20%) o usare di più la bicicletta (+9% in settimana e +58% nei weekend) rispetto a prima della pandemia.

La mobilità attiva ha offerto un’alternativa di movimento che mantiene intatto il distanziamento sociale. Questo ha aiutato le persone a restare in sicurezza durante il lockdown e ha permesso di ridurre le emissioni di CO2, ad un costo contenuto. Infatti, nonostante gli incentivi statali, l’acquisto di un’auto o di un altro veicolo elettrico ha ancora un costo inaccessibile per molte fasce della popolazione.

La mobilità attiva può contribuire a contrastare l’emergenza climatica più velocemente dell’auto elettrica e allo stesso tempo può offrire una soluzione di trasporto conveniente, pulita e sana. Perciò la sfida è lanciata, pedalare e camminare sono le scelte migliori per una mobilità sostenibile.

 

Le illustrazioni sono di Riccardo Guasto

Questo post è stato scritto ascoltando Ethanopium dei Dengue Fever, ascolta la selezione musicale di Isablu su Spotify

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